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L’INPS SI PRONUNCIA SU VOUCHER E NON PROFIT

L’INPS con la nota n. 8628/2016 ha precisato che ai:
1. Committenti pubblici (nel rispetto dei vincoli previsti dalla normativa in materia di
contenimento della spesa e, ove previsto, dal patto di stabilità interno);
2. Ambasciate;
3. Partiti e movimenti politici;
4. Gruppi parlamentari;
5. Associazioni sindacali;
6. Associazioni senza scopo di lucro;
7. Chiese o associazioni religiose;
8. Fondazioni che non svolgono attività d’impresa;
9. Condomini;
10. Associazioni e società sportive dilettantistiche;
11. Associazioni di volontariato e i Corpi volontari (Protezione civile, Vigili del Fuoco ecc.);
12. Comitati provinciali e locali della Croce Rossa, Gialla, Verde e Azzurra, AVIS, ecc;
non si applicano le limitazioni all’utilizzo dei voucher previste per i committenti imprenditori e professionisti, ovvero al il limite di 2.000 euro erogabili al singolo prestatore, di cui al comma 1 dell’art. 48, e all’obbligo di acquisto dei voucher in modalità esclusivamente telematica, di cui al comma 1 dell’art. 49.
Ai soggetti individuati in precedenza (tra cui le associazioni senza scopo di lucro), pur operando con partita iva, si applica il limite di € 9.333 lordi (€ 7.000 netti) nei confronti del singolo prestatore d’opera in quanto, non sono infatti “imprenditori” puri ai sensi dell’art. 2082 del codice civile.
Inoltre, gli enti individuati, possono ancora ricorrere all’acquisto cartaceo dei buoni lavoro non essendo obbligati ad utilizzare la procedura telematica.

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